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Norme armonizzate

Norme armonizzate
 
 
  • Sono norme tecniche che definiscono i mezzi e le vie per soddisfare i R.E.S. richiesti dalle direttive
  • Sono prodotte dai vari comitati tecnici sotto il mandato della Commissione dell’Unione Europea
  • Vengono approvate ed adottate:
    • dal CEN (Comitato di Normalizzazione Europea)
    • o dal CENELEC (Comitato di Normalizzazione Elettrotecnica Europea)
  • Sono quindi tradotte e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE) e nella Gazzetta Ufficiale di ogni Paese aderente.

L’osservanza di una Norma armonizzata conferisce ai prodotti o ai servizi presunzione di conformità alle Direttive. Nella maggior parte dei casi, l’uso di norme armonizzate è facoltativo. È anche possibile scegliere un’altra soluzione tecnica purché sia garantita per il prodotto o servizio l’osservanza dei R.E.S. delle Direttive applicabili.

 

Fasi per la realizzazione di una Norma

  • Elaborazione di un progetto di Norma (NP, New work item proposal) che sarà esaminato dai vari Comitati nazionali interessati, per commenti, proposte e successiva approvazione
  • Formazione di un gruppo di lavoro (WG, Working Group) costituito da esperti della materia da trattare appartenenti agli Stati membri (esperti di industrie del settore, esperti di laboratori di prova, rappresentanti di organizzazioni dei lavoratori, rappresentanti dei consumatori)
  • Preparazione di una bozza WD (Working Draft) e successiva elaborazione del testo tramite step successivi:
    • In IEC: CD (Committee Draft), CDV (Committee Draft for Voting), FDIS (Final Draft International Standard)
    • In ISO: CD (Committee Draft), DIS (Draft International Standard), FDIS (Final Draft International Standard).
  • Al raggiungimento del consenso (espresso tramite voto positivo a maggioranza del documento FDIS) si procede alla stesura definitiva del testo di Norma EN, alla pubblicazione ufficiale e al recepimento a livello di ogni Stato Membro.

Periodo di validità di una norma tecnica: Cinque anni a meno che non ci sia la necessità di rivederne prima i contenuti.

 

Struttura di una norma tecnica di prodotto

Per facilitarne l’uso e la lettura la stragrande maggioranza delle norme tecniche di prodotto hanno la seguente struttura:<7p>

  • Prefazione
  • Indice
  • Introduzione
  • Campo di applicazione
  • Riferimenti Normativi
  • Termini e Definizioni (simboli e abbreviazioni)
  • Requisiti di sicurezza (misure per la riduzione del rischio)
  • Prove (metodi di prova tramite test o analisi per la verifica dei requisiti di sicurezza)
  • Dati di targa per l’identificazione
  • Informazioni per l’uso in sicurezza
  • Annessi normativi opzionali (forniscono disposizioni aggiuntive oltre quelle contenute nel corpo della Norma)
  • Annessi informativi opzionali (forniscono informazioni aggiuntive destinate a migliorare la comprensione e l’uso del documento)
  • Annesso ZA (normativo): riferimenti normativi fra le Pubblicazioni Internazionali e le corrispondenti Pubblicazioni Europee (in questo annesso sono elencati documenti internazionali o europei che sono indispensabili per l’applicazione della norma)
  • Annesso ZZ (informativo): corrispondenza fra i paragrafi, sotto-paragrafi della Norma e i R.E.S. delle direttive applicabili. Una volta che la norma viene citata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, ai sensi di una determinata Direttiva, il rispetto delle clausole normative che sono riportate nella Tabella dell’annesso ZZ conferisce, entro i limiti del campo di applicazione della norma, una presunzione di conformità ai corrispondenti requisiti della Direttiva
 
Le Norme Europee legate alla sicurezza si dividono in 3 gruppi:

 

NORME DI TIPO A

Specificano i principi generali di progettazione applicabili a tutti i tipi di macchine:
Esempio: EN ISO 12100 Sicurezza del macchinario - Principi generali di progettazione - Valutazione del rischio e
riduzione del rischio

 

NORME DI TIPO B

Si dividono in due categorie:

  • Norme di tipo B1: riguardano un aspetto specifico della sicurezza. Esempio:
    • EN ISO 13855 Posizionamento dei dispositivi elettro-sensibili di sicurezza in riferimento alla velocità di avvicinamento delle parti del corpo umano
    • EN ISO 13857 Distanze di sicurezza per la protezione degli arti superiori e inferiori
    • EN 60204-1 Sicurezza dell’impianto elettrico a bordo macchina ecc.
    • EN ISO 13849 - 1,2 Parti dei sistemi di comando relativi alla sicurezza
  • Norme di tipo B2: riguardano i dispositivi di sicurezza. Esempio:
    • EN 61496-1 Dispositivi elettro-sensibili di protezione - principi generali e prove
    • EN 61496-2 Dispositivi elettro-sensibili di protezione - particolari requisiti per dispositivi che utilizzano elementi optoelettronici attivi (barriere fotoelettriche)
    • EN 61496-3 Dispositivi elettro-sensibili di protezione - particolari requisiti per dispositivi fotoelettrici attivi di protezione che rispondono alla riflessione diffusa (laser scanner)
    • EN ISO 13850 Dispositivi di arresto di emergenza
    • EN ISO 14119 Dispositivi di interblocco associati ai ripari - Principi di progettazione e di scelta

 

NORME DI TIPO C

Riguardano specifici tipi di macchine. Esempio:

  • EN ISO 16092-1 Presse - Requisiti generali
  • ISO 16092-2 Presse meccaniche
  • EN ISO 16092-3 Presse idrauliche
  • EN 415 macchine per imballaggio
  • EN 415-4 palettizzatori e depalettizzatori
  • EN ISO 10218 robot industriali.

Una norma di tipo C è prioritaria rispetto alle norme di tipo A e B.

La norma di tipo C identifica i pericoli significativi generalmente associati alla categoria di macchina in questione e
fornisce le misure protettive per affrontarli. Tuttavia, l’applicazione delle norme armonizzate non esonera completamente il produttore della macchina dall’obbligo di effettuare una valutazione del rischio. Il produttore deve infatti garantire che la norma armonizzata sia adeguata alla particolare macchina e copra tutti i rischi che presenta.

Se la macchina in questione presenta pericoli che non sono coperti da una norma di tipo C, è necessaria una valutazione completa del rischio per tali pericoli e devono essere prese adeguate misure di protezione per affrontarli. In questo caso possono essere di aiuto le norme di tipo A e B.

 

Continua ... Norme ed enti di certificazione in Nord America