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Direttive Europee

Direttive Europee
 

Nota

Nota sugli allegati che elencano le macchine pericolose e i componenti di sicurezza
Nella DM 2006/42/CE l’Allegato 4, che elenca le macchine pericolose e i componenti di sicurezza, è stato arricchito dei blocchi logici per funzioni di sicurezza (p. es. unità di controllo programmabili, plc, ecc.). È stato poi creato un Allegato 5, comprendente un elenco non esaustivo dei componenti di sicurezza.

Le Direttive Europee si propongono di avvicinare le legislazioni nazionali degli Stati membri in modo da avere regole comuni su aspetti tecnici, fiscali, economici, sanitari ecc. ed agevolare la libera circolazione dei beni, dei servizi e delle persone nell’ambito dell’Unione Europea, nel rispetto di regole comuni riconosciute da tutti gli Stati che ne fanno parte.

In particolare, per quanto riguarda la sicurezza del lavoro, l’armonizzazione delle legislazioni ha fatto grandi e rapidi progressi portandoci ad avere Direttive e Norme di fondamentale importanza.

 

DIRETTIVE
Definiscono gli obiettivi da raggiungere

NORME
Definiscono i mezzi e le vie per raggiungere gli obiettivi richiesti dalle Direttive.

L’osservanza di una Norma armonizzata conferisce ai prodotti o ai servizi presunzione di conformità alle Direttive.

 

Fasi per la realizzazione di una Norma:
  • Formazione di un gruppo di lavoro (WG, Working Group) costituito da esperti della materia da trattare, rappresentanti gli Stati membri.
  • Elaborazione di un progetto di Norma (prEN) che sarà esaminato dai vari Comitati nazionali interessati, per commenti, proposte e successiva approvazione finale.
  • Stesura definitiva del testo di Norma EN, pubblicazione ufficiale e recepimento a livello di ogni Stato.
Le Direttive riguardanti la protezione dei lavoratori sono:
  • "Direttiva quadro sulla salute e sicurezza sul lavoro" 89/391/CE
  • "Direttiva sull’uso delle attrezzature di lavoro" 2009/104/CE e relativi emendamenti e aggiunte.
Le Direttive applicabili ai componenti di sicurezza sono:
  • "Direttiva Macchine" 2006/42/CE
  • "Direttiva Bassa Tensione" 2014/35/UE
  • "Direttiva Compatibilità Elettromagnetica" 2014/30/UE
  • "Direttiva ATEX" 2014/34/UE.


DIRETTIVE SOCIALI

Le "Direttive Sociali" 2009/104/CE e 89/391/CEE e recepite in Italia con il Decreto Legislativo 81/08 "Testo Unico Sicurezza" hanno come obiettivo il miglioramento della sicurezza negli ambienti di lavoro.

Le Direttive:
  • Determinano le misure di prevenzione da adottare nell’ambiente di lavoro
  • Forniscono informazioni su:
    • analisi dei rischi
    • programma di prevenzione e messa in conformità delle macchine
    • procedure per la conformità delle macchine
    • responsabilità del datore di lavoro
    • formazione e addestramento del personale addetto agli impianti.
  • Impongono agli utenti l’adeguamento del parco macchine esistente in conformità alle disposizioni della Direttiva Macchine.

 

DIRETTIVA MACCHINE

La "Direttiva Macchine" 2006/42/CE è destinata ai costruttori di macchine e componenti di sicurezza ed ha come obiettivi:

  • La definizione dei requisiti di sicurezza e tutela della salute per il miglioramento del grado di protezione dei lavoratori addetti a macchine pericolose
  • La progettazione, la realizzazione e l’immissione sul mercato dell’Unione Europea di macchine e componenti di sicurezza che rispettino i requisiti minimi di sicurezza stabiliti dalla Direttiva stessa
  • La libera circolazione negli Stati membri di macchine e componenti di sicurezza conformi alla Direttiva
La Direttiva Macchine:
  • Si applica a macchine e componenti di sicurezza nuovi che vengono venduti, prestati o affittati, ed a macchine usate in caso di vendita, affitto o prestito
  • Stabilisce requisiti essenziali di sicurezza relativi alla progettazione e costruzione di macchine e componenti di sicurezza e definisce le procedure per la loro certificazione
  • È obbligatoria dal 1 gennaio 1995 per le macchine e dal 1 gennaio 1997 per i componenti di sicurezza.
  • Dalle date sopraindicate, nell’Unione Europea possono essere commercializzati o messi in servizio solo prodotti conformi alla Direttiva
Procedure per la certificazione

La Direttiva:

  • Prevede procedure rigorose per i componenti di sicurezza e per le macchine ad alto rischio (elencate nell’allegato 4 della direttiva stessa)
  • Prevede procedure semplificate per macchine a medio e basso rischio non comprese nell’allegato 4 della direttiva stessa
  • Prevede che il costruttore rediga per ogni prodotto un fascicolo tecnico attestante i principi di sicurezza adottati per la progettazione, realizzazione, trasporto, uso e manutenzione della macchina o del componente di sicurezza
Dichiarazione di conformità

Per certificare la conformità del prodotto alla Direttiva il costruttore deve:

  • Apporre il marchio CE sul prodotto
  • Allegare una dichiarazione di conformità CE attestante il rispetto della Direttiva

 

Certificazioni

I certificati CE di tipo hanno una validità di 5 anni (annesso IX par. 9.3); dopodichè occorrerà una nuova verifica per il mantenimento della certificazione.

 

DIRETTIVA BASSA TENSIONE

La "Direttiva Bassa Tensione" 2014/35/UE ha come obiettivo di garantire che i materiali elettrici vengano progettati e costruiti in modo da assicurare la protezione delle persone contro i rischi di folgorazione influsso di agenti esterni sui materiali elettrici stessi.

La Direttiva si applica a tutto il materiale elettrico destinato ad un utilizzo con tensione nominale fra:

  • 50V e 1000V in corrente alternata
  • 75V e 1500V in corrente continua.

 

DIRETTIVA COMPATIBILITÀ ELETTROMAGNETICA

La "Direttiva Compatibilità Elettromagnetica" 2014/30/EU (precedentemente 2004/108/CE) ha come obiettivo che i dispositivi elettrici vengano progettati e costruiti in modo che:

  • Il livello di emissione elettromagnetica sia limitato e tale da permettere ad altre apparecchiature elettriche di funzionare secondo il loro scopo
  • Il livello di immunità intrinseca ai disturbi esterni consenta loro di funzionare secondo lo scopo previsto.

La Direttiva si applica a tutti i dispositivi elettrici ed elettronici in grado di provocare disturbi elettromagnetici o il cui funzionamento può essere influenzato da interferenze esterne.

L’ultima revisione della Direttiva è in vigore dal 20 gennaio 2005.

 

DIRETTIVA ATEX

La Direttiva Atex 2014/34/EU si applica a tutti gli apparecchi destinati ad essere utilizzati in zone a rischio esplosione.


La Direttiva Atex 2014/34/EU stabilisce i requisiti minimi di sicurezza che devono avere le costruzioni elettriche se impiegate in luoghi classificati pericolosi sotto l’aspetto del rischio di esplosione per presenza di gas o di polveri.

La Direttiva divide le apparecchiature in gruppi e categorie.
Il fabbricante deve decidere, in base all’utilizzo, il gruppo e la categoria di appartenenza.

  • Gruppo 1: apparecchi destinati a lavori in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie
  • Gruppo 2: apparecchi destinati ad essere utilizzati in ambienti in cui è probabile che si manifestino atmosfere esplosive 

Questi gruppi sono quindi suddivisi in categorie a seconda del livello di protezione da rischio di innesco dell'atmosfera
potenzialmente esplosiva.

I prodotti che appartengono al gruppo 2 sono suddivisi in tre categorie:

  • Categoria 1: ambienti in cui si rileva, sempre, spesso o per lunghi periodi, un'atmosfera esplosiva dovuta a miscele di aria e gas, vapori, nebbie o miscele di aira e polveri
  • Categoria 2: ambienti in cui vi è la probabilità che si manifestino atmosfere esplosive dovute a gas, vapori, nebbie o miscele di aria e polveri
  • Categoria 3: . ambienti in cui vi sono scarse probabilità che si manifestino, e comunque solo per breve tempo, atmosfere esplosive dovute a gas, vapori, nebbie o miscele di aria e polveri

 

ORGANISMI ACCREDITATI

Gli Organismi accreditati hanno, per ogni Stato membro, un ruolo ispettivo di controllo e di verifica del rispetto e dell’applicazione delle Direttive europee.

Ogni Stato è responsabile della nomina e del controllo dei propri Organismi.

Essi devono avere la competenza e le risorse necessarie per espletare attività di ispezione, analisi, assistenza tecnica, misurazione ecc..

In Italia l’Organismo autorizzato a svolgere attività di accreditamento è: Accredia. Accredia mantiene un database con
l’elenco di tutti gli organismi italiani accreditati per le varie direttive.

 

ORGANISMI NOTIFICATI

Gli Organismi notificati sono autorizzati ad esaminare e certificare macchine e componenti di sicurezza in accordo con le Direttive ad essi applicabili.

Ogni stato membro dell’Unione Europea è tenuto a:

  • Designare gli Organismi notificati indicandone le competenze.
  • Comunicare alla Commissione Europea e agli altri stati membri l’elenco degli Organismi notificati.

La Commissione Europea pubblica nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (GUCE) una lista di tutti gli Organismi notificati allegando l’elenco dei servizi, delle macchine e/o componenti di sicurezza per cui essi sono autorizzati ad operare.

Gli Stati membri dell’Unione Europea devono verificare che tali Organismi rispettino determinati criteri etici e tecnici.

 

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